Risaia allagata del Vercellese che riflette il cielo
Le risaie allagate del Vercellese · foto: Al*from*Lig · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui la pianura fra Vercelli, Novara e Biella diventa irriconoscibile. Le camere di risaia vengono sommerse e per settimane il terreno sparisce sotto pochi centimetri d'acqua ferma. Il risultato è una distesa di specchi separati dagli argini: il paesaggio che qualcuno chiama mare a quadretti.

Quando succede

La sommersione avviene in genere fra la fine di marzo e maggio, con variazioni legate all'andamento della stagione e alle tecniche colturali adottate dalle singole aziende. Il periodo più affidabile per trovare le camere piene è aprile.

Man mano che le piantine crescono, l'acqua si vede sempre meno: entro giugno la superficie diventa verde e l'effetto specchio scompare fino all'anno successivo.

Perché lo specchio funziona così bene

Perché lo sfondo aiuta. A nord, sopra la pianura, si alza l'arco alpino: nelle giornate limpide il Monte Rosa si vede per intero e si riflette nell'acqua. È la combinazione fra il piano assoluto della risaia e la parete delle montagne a rendere questo paesaggio diverso da qualunque altro.

L'ora giusta: il riflesso è più netto la mattina presto e verso il tramonto, quando il vento cala e la superficie resta immobile. A metà giornata l'acqua si increspa e l'effetto si perde.

Dove andare a vederle

Da Roasio basta scendere verso sud, in direzione della pianura: nel giro di pochi chilometri si esce dalla fascia collinare e cominciano le camere. Le strade secondarie fra i campi sono strette ma percorribili, e permettono di fermarsi in sicurezza in molti punti.

Chi vuole allungare può proseguire fino a Vercelli, quaranta minuti d'auto, storicamente la capitale europea del riso.

Come funziona la sommersione

Non è solo una questione di estetica. L'acqua nelle camere di risaia svolge una funzione precisa: fa da isolante termico, protegge le piantine dagli sbalzi di temperatura tipici della primavera padana e limita la crescita delle erbe infestanti. Il livello viene regolato attraverso un sistema di canali, chiuse e argini che in questa parte del Piemonte è stato costruito nell'arco di secoli.

Le acque arrivano in gran parte dalle Alpi attraverso il reticolo di rogge e canali. Sono fredde, ed è una delle ragioni per cui il riso di questa zona matura più lentamente rispetto ad altre aree risicole italiane.

Un paesaggio che cambia ogni settimana

Chi torna a distanza di quindici giorni non trova la stessa cosa. All'inizio le camere sono specchi perfetti; poi compaiono le prime file verdi che rompono la superficie; poi il verde prende il sopravvento e l'acqua sparisce alla vista. In un mese e mezzo il paesaggio passa da liquido a solido.

Per questo, se le risaie sono il motivo del viaggio, vale la pena chiedere: quando prenotate diteci che vi interessano e vi diamo un riscontro su come sta andando la stagione in quel momento.

Un consiglio pratico

Le risaie sono campi coltivati, non un parco. Gli argini fanno parte delle proprietà e le strade di servizio servono ai mezzi agricoli: si guarda dalla strada pubblica, si evita di entrare fra le camere e di ostacolare i trattori. Il periodo della sommersione è anche quello in cui in campagna si lavora di più.

Ah, e portate qualcosa contro le zanzare: con l'acqua ferma, dalla sera in poi, si fanno sentire.

Aprile e maggio in collina

Casa Aura sta appena sopra la pianura del riso: dalla casa si scende alle risaie in pochi minuti. Casa intera per sei ospiti.