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Ricetto di Candelo

Duecento cellule medievali, intatte, dentro un recinto pentagonale.

~22 km · 25 min da Casa Aura
Strada acciottolata fra le case in pietra e mattoni del Ricetto di Candelo
Una rua acciottolata dentro il Ricetto di Candelo · foto: Julius Barclay · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un ricetto non è un borgo e non è un castello: è un recinto fortificato che le comunità contadine costruivano per mettere al sicuro il raccolto e soprattutto il vino. Quello di Candelo è arrivato fino a noi quasi intatto, ed è per questo che è considerato uno degli esempi meglio conservati d'Europa.

Dentro le mura, su una pianta pentagonale di circa tredicimila metri quadrati, si contano all'incirca duecento edifici chiamati cellule: piccole costruzioni in ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, con la cantina al piano terra e il magazzino sopra. Le strade che le separano si chiamano rue, sono acciottolate e strette, e si percorrono tutte a piedi in meno di un'ora.

Candelo fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. L'ingresso al ricetto è dalla torre-porta, sul lato della piazza: da lì in poi il paesaggio cambia di colpo e si cammina dentro un impianto rimasto uguale a sé stesso da secoli.

È una gita che si abbina bene a Biella, che dista pochi chilometri, o al Santuario di Oropa se avete una giornata intera a disposizione.

Consigli pratici

  • Le rue sono acciottolate e irregolari: evitate scarpe con la suola sottile o i tacchi.
  • Molte cellule sono private e restano chiuse: si visita camminando lungo le rue e lungo il perimetro delle mura.
  • Nel corso dell'anno il ricetto ospita rievocazioni storiche e mercatini; il calendario è pubblicato sui canali del Comune e della Pro Loco.
  • Il parcheggio si trova appena fuori dalle mura, in piazza.
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