Il Ricetto di Candelo è bello anche vuoto, in una mattina di novembre, con le rue lucide di pioggia. Ma è nei giorni di festa che torna a fare quello per cui era stato costruito: riempirsi di persone, di merci e soprattutto di vino.
Un recinto nato per il vino
Vale la pena ricordarlo, perché spiega il calendario. Le cellule del ricetto non erano case ma cantine e magazzini: al piano terra si conservava il vino, sopra il raccolto. Gli eventi che ancora oggi animano il borgo, quelli legati alla vendemmia e alle cantine aperte, non sono un'invenzione turistica ma la continuazione di una funzione.
Che tipo di appuntamenti aspettarsi
Nel corso dell'anno, dentro le mura e nella piazza antistante, si susseguono rievocazioni in costume, mercatini di artigianato e prodotti locali, iniziative dedicate al vino del Biellese e allestimenti natalizi che sfruttano le cellule come scenografia naturale. Alcuni appuntamenti sono organizzati dal Comune, altri dalla Pro Loco, altri ancora da associazioni del territorio.
La caratteristica comune è che il luogo fa metà del lavoro: le rue strette, i portali bassi e le mura creano un'atmosfera che nessun allestimento potrebbe costruire da zero.
Come organizzarsi nei giorni di evento
Nei fine settimana di manifestazione il parcheggio davanti alle mura si riempie presto e la viabilità intorno al borgo viene modificata. Arrivare la mattina presto, o al contrario nel tardo pomeriggio, evita quasi sempre il momento di maggiore affluenza.
Un'altra cosa da mettere in conto: le rue sono acciottolate e strette, e con molte persone si cammina lentamente. Se viaggiate con bambini piccoli, il passeggino non è la soluzione più comoda.
Come cambia il borgo quando è pieno
Vale la pena dirlo con onestà: il ricetto affollato e il ricetto vuoto sono due esperienze diverse, e non è detto che la prima sia superiore. Nei giorni di manifestazione le rue diventano un flusso continuo, le cellule aperte espongono prodotti e il rumore riempie gli spazi che di solito sono silenziosi. È vivo, ed è bello, ma di architettura se ne vede meno.
Il compromesso che funziona meglio è arrivare presto: la prima ora dopo l'apertura permette di girare le rue con calma e di trovarsi dentro l'evento quando comincia a riempirsi.
Cosa si compra
Nei mercatini che si tengono dentro e intorno alle mura si trovano soprattutto prodotti del territorio: vini del Biellese, formaggi d'alpeggio, miele, conserve, artigianato in legno e tessuti. Trattandosi di una zona con una storia tessile importante, non è raro incontrare banchi di lana e filati locali.
Un consiglio pratico: molti espositori accettano solo contanti, e il bancomat più vicino è fuori dalle mura, in piazza.
Se capitate fuori stagione
Nessun problema: il ricetto è visitabile tutto l'anno e in una giornata qualsiasi si gira in un'ora scarsa, praticamente da soli. Molti visitatori raccontano che il posto, senza folla, faccia anche più effetto.
Da Casa Aura sono venticinque minuti d'auto: si può decidere la mattina stessa, guardando che tempo fa.
Il Biellese a portata di giornata
Casa Aura è una casa intera a Roasio Santa Maria, con giardino e parcheggio: la base comoda per seguire gli eventi del territorio senza pensare al rientro.