Casa Aura non è vicina alla zona del vino: ci sta dentro. Roasio rientra infatti nella zona di produzione del Bramaterra, la denominazione che si estende sui comuni a nord della Statale 142, e in quella del Coste della Sesia. I filari che si vedono dalla strada davanti a casa sono gli stessi che finiscono nelle bottiglie.
Le denominazioni della zona
L'Alto Piemonte è una costellazione di denominazioni piccole, tutte costruite intorno al Nebbiolo, che qui si chiama Spanna. Il Bramaterra nasce fra Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno, Lozzolo e Roasio; il Gattinara, che è Denominazione di Origine Controllata e Garantita, sulle colline vulcaniche del comune omonimo, a sette chilometri da qui; il Lessona, poco più a ovest, nel Biellese.
Sono vini di collina, prodotti in quantità limitate, spesso da aziende piccole a conduzione familiare. È il motivo per cui vale la pena venire a berli sul posto: fuori dalla zona se ne trovano poche bottiglie.
Quando si concentrano gli appuntamenti
Il grosso della stagione si apre con la vendemmia, fra la fine di settembre e ottobre, e prosegue nelle settimane successive con manifestazioni dedicate al vino nuovo, cantine aperte e degustazioni organizzate dai consorzi e dalle amministrazioni locali. In primavera ci sono altri appuntamenti, in genere legati alle presentazioni delle annate.
Dove cominciare
Il punto di partenza più comodo è l'Enoteca Regionale di Gattinara, nel centro del paese: raccoglie le etichette dei produttori della zona e permette di farsi un'idea prima di scegliere quali cantine visitare. Da lì, le aziende sono tutte nel raggio di pochi chilometri.
Perché queste denominazioni sono così piccole
C'è una ragione storica dietro le dimensioni ridotte di Bramaterra, Lessona e Gattinara. Fino alla fine dell'Ottocento l'Alto Piemonte era una delle zone vitivinicole più estese d'Italia, con migliaia di ettari coltivati sulle colline fra Biella, Vercelli e Novara. Poi arrivarono la fillossera, che devastò i vigneti, e l'industrializzazione, che offrì a chi lavorava la terra un salario sicuro in fabbrica.
Il risultato fu un abbandono massiccio: i filari lasciarono spazio al bosco, e le superfici crollarono. Quello che si vede oggi è il frutto di un recupero cominciato pochi decenni fa, portato avanti da poche aziende ostinate. È anche il motivo per cui queste bottiglie sono relativamente rare e per cui, in zona, se ne parla con un certo orgoglio.
Come si visita una cantina, qui
Non aspettatevi grandi strutture ricettive. Nella maggior parte dei casi si viene ricevuti dal produttore in persona, in una cantina di dimensioni familiari, e la visita dura più di quanto previsto perché si finisce a parlare. È il modo migliore per capire la zona, ma richiede due accortezze: prenotare con anticipo e presentarsi puntuali.
Se siete in gruppo, segnalate il numero: molte cantine hanno spazi piccoli e organizzano di conseguenza.
Il vantaggio di dormire qui
C'è un motivo pratico per cui una casa in mezzo ai vigneti è più comoda di un albergo in città: dopo una degustazione non si guida per un'ora. Da Gattinara a Roasio sono dieci minuti, e la maggior parte delle cantine della zona sta nel mezzo.
In casa ci sono cucina attrezzata e frigorifero: le bottiglie comprate in cantina si aprono la sera stessa, in giardino.
Dentro la zona del Bramaterra
Casa Aura si trova a Roasio Santa Maria, in mezzo ai filari. Casa intera per sei ospiti, con cucina, giardino e parcheggio gratuito.